mercoledì 24 giugno 2009

Sarkozy non molla l'Hadopi




"Difendendo il diritto d’autore, non difendo solo la creazione artistica. Difendo anche l’idea che mi faccio di una società in cui la libertà di ciascuno è fondata sul rispetto del diritto degli altri". "E’ anche il futuro della nostra cultura. Ecco perché voglio andare fino in fondo. Non c’è libertà senza regole. Come si può accettare che le regole che si impongono a tutta la società non si impongano su internet?”. Queste le parole di Sarkozy pronunciate ai due rami del Parlamento ieri confermando di voler proseguire con la Legge Hadopi. Dopo la stroncatura dalla Corte Costiuzionale sulla parte che bloccava - dopo 3 segnalazioni - la connessione dell'utente, il Governo francese ha già pronta la nuova proposta che dovrà essere presentata al Parlamento riunito in sessione straordinaria per il 20 luglio. A mio avviso l'ultima frase di Sarkozy è impeccabile, internet non deve rimanere un Far West senza regole. Staremo a vedere in cosa consisterà questo emendamento.




giovedì 18 giugno 2009

Anche l'Olanda dichiara guerra alla pirateria




L'Olanda, seguendo le orme della Francia, vuole punire la condivisione tramite rete P2P di materiale protetto da copyright. La commissione di giustizia della Camera olandese ha discusso stamattina un rapporto sul diritto di autore e della sua intenzione di proporre ai ministri della Giustizia, Ernst Hirsch Ballin, e delle Finanze, Maria van der Hoeven, un progetto di legge che combatta con forza la pirateria.
Un recente sondaggio del programma televisivo di Eén Vandaag effettuato tra i giovani olandesi tra i 12 e i 24 anni, ha avuto un risultato impressionante: circa il 93% dei giovani ha dichiarato di scaricare musica, film e giochi illegalmente, mentre solo il 5% lo fa legalmente da servizi a pagamento come iTunes. Attualmente in Olanda non è reato il download di materiale coperto da copyright ma lo è l'upload.
La commissione di giustizia della Camera olandese fortunatamente non mira unicamente a condannare ma propone inoltre di abbassare le tasse sull'acquisto per uso privato di cd e dvd, fino ad azzerarle in tre anni, per ridurre i costi per i consumatori e salvaguardare i profitti delle case produttrici.
Sicuramente nei prossimi mesi tutti questi disegni di legge - ricordo che un comitato anti pirateria sta lavorando pure in Italia - si trasformeranno in qualcosa di pratico. Speriamo in soluzioni moderate e non troppo repressive. Sta di fatto che i "pirati" sono riusciti ad approdare al parlamento Europeo, in quanto il partito svedese Piratpartiet alle europee ha ottenuto un incredibile 7,1% conquistando 1 dei 18 seggi destinati alla Svezia. Rick Falkvinge, leader del Piratpartiet dichiara battagliero di avere un'agenda politica esplosiva, che include il contrasto all'azione di lobby dell'industria dei contenuti sino alla depenalizzazione dell'utilizzo del file sharing per uso privato.


giovedì 11 giugno 2009

Stop all'HADOPI




La famosa legge HADOPI - discussa nel mio post "Cos'è l'HADOPI" - è stata giudicata incostituzionale dal Consiglio Costituzionale francese e pertanto è stata rinviata al mittente, cioè al Governo Sarkozy, che dovrà modificarla. La parte incostituzionale è quella relativa alla soppressione della connessione internet dell'utente dopo i 2 avvisi, uno per e-mail e l'altro con raccomandata. Soltanto un giudice può provvedere ad una tale azione e non una legge del governo - per lo più voluta dalle major del settore - in quanto si violerebbe la libertà di stampa, di parola e di opinione attuate per mezzo della rete. L'unica parte dell'HADOPI non bocciata è quella relativa al monitoraggio del traffico delle utenze e i relativi avvisi.
Di questa legge non sta nel fine l'errore, ma nel mezzo repressivo utilizzato e fortunatamente la Francia se ne è accorta. Voi cosa ne pensate?


sabato 23 maggio 2009

Cos'è l'HADOPI ?






Questa domanda è stata posta ieri dal professor Lelio Alfonso in apertura della lezione di informatica applicata al giornalismo.

Risposta.

L'HADOPI (Haute Autorité pour la Diffusion des Oeuvres et la Protection des Droits sur Internet) è l'autorità francese che si prefigge di combattere lo scambio illegale di materiale coperto da copyright per mezzo delle tecnologie di internet (P2P, torrent, ecc.). In breve è un'autorità anti pirateria. Interessante sapere che l'HADOPI è stata fondata da Denis Olivennes (nella foto in alto) presidente della FNAC, società che guarda a caso commercializza film, DVD e materiale tecnologico (è una specie di Mediaworld per intenderci).

Sviluppi.

La legge anti pirateria approvata da Sarkozy ha suscitato numerosi dibattiti ma anche azioni legali.
I socialisti francesi hanno sollevato dubbi di incostituzionalità presentando il caso innanzi al "Conseil Constitutionnel". Nel caso la legge non venisse cancellata o modificata, tramite l'europarlamentare Guy Bono ricorreranno alla corte di giustizia europea.
Il parlamento europeo si era già mosso ed espresso in merito a certe idee repressive nella discussione del "pacchetto telecom" (un gigantesco provvedimento che riformula 5 direttive sulle telecomunicazioni) con l'approvazione dell'emendamento 138 e il blocco dell'intero pacchetto. L'emendamento stabilisce che la connessione internet è un elemento di manifestazione della libertà di pensiero e non può essere in alcun modo fatto oggetto di sanzione di legge.
In Italia è stato formato il comitato anti pirateria, alla guida del professor Mauro Masi, ora direttore generale della Rai. La situazione la spiega molto bene Vittorio Zambardino sul suo blog "Scene digitali", sostenendo che il problema è di approcio al tema della pirateria da parte dei nostri governanti con l'unica volontà di reprimere, accontentando le pressioni delle grandi aziende del settore, senza basarsi su reali e approfondite indagini sociali.



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