venerdì 10 luglio 2009

Hadopi 2 passa al Senato.



Seguendo costantemente l'evoluzione del progetto di legge Hadopi, mi sto facendo una cultura di diritto francese.
Eravamo rimasti che l'Hadopi 2 doveva essere discussa in Parlamento il 20 luglio. Ora mi correggo, la data è il 21 luglio. Il Parlamento francese come quello Italiano è composto da due camere: il Senato (Sénat) e l'Assemblea nazionale (Assemblée nationale). I progetti di legge passano prima al Senato - al contrario dell'Italia - ( i dibattiti al Senato sono di solito meno intensi e sono meno seguiti da parte dei mezzi di comunicazione, in quanto è eletto a suffragio indiretto e ha minore visibilità), poi all'Assemblea nazionale dove il dibattito si fa molto più acceso.

Tutto questo per dirvi che l'Hadopi 2 è stata ieri approvata dal Senato, cosa che appena letta stamattina - e premettendo che non conosco l'iter legislativo francese - mi aveva lasciato abbastanza in confusione.
Secondo il nuovo testo, spetterà alla giustizia ordinaria stabilire la pena a cui andranno incontro gli utenti responsabili di aver scaricato file illegalmente. Si va da 12 mesi di sospensione della connessione, a 300 mila euro di multa, fino a due anni di carcere.


mercoledì 1 luglio 2009

Hadopi 2: Il Consiglio di Stato critica la nuova legge

Ufficialmente progettato per rispondere alle obiezioni sollevate dalla Corte costituzionale in merito alla legge Hadopi, il nuovo testo (l'Hadopi 2), che sarà presentato al Parlamento il 20 luglio, solleva numerosi problemi. Secondo il quotidiano "La Tribune" del 30 giugno, il Consiglio di Stato avrebbe criticato il progetto e insistito sul fatto che anche questo risulterebbe incostituzionale.
Il problema per il Consiglio di Stato consiste nella sanzione penale voluta dal governo, che costituirebbe una violazione del principio di separazione dei poteri fra la funzionie amministrativa dello Stato e quella giudiziaria. "La procedura penale voluta dal governo riduce l'intervento giudiziario ad un semplice ruolo quasi-amministrativo, senza un vero e proprio processo", afferma il più alto tribunale amministrativo francese.
Anche la sanzione che multa di 1.500 euro più un mese di sospensione dell'accesso ad Internet agli utenti che praticano il download illegale, dimostra ancora una volta una incursione della camera legislativa nel potere giudiziario. Infine, il Consiglio di Stato sottolinea l'importanza del rispetto della presunzione di innocenza, violato dall'Hadopi.

(Tradotto da me con l'ausilio del traduttore di Google dal sito francese NetEco).

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