Segnalo il post di Vittorio Zambardino che ricorda, per il 14 luglio, la protesta dei blogger nonostante la Federazione Nazionale della Stampa Italiana abbia sospeso lo sciopero dopo lo slittamento a settembre del decreto Alfano.
lunedì 13 luglio 2009
La protesta dei blogger si farà
Segnalo il post di Vittorio Zambardino che ricorda, per il 14 luglio, la protesta dei blogger nonostante la Federazione Nazionale della Stampa Italiana abbia sospeso lo sciopero dopo lo slittamento a settembre del decreto Alfano.
Pubblicato da Alan Vaia alle 11:19 1 commenti
Etichette: Ddl intercettazioni
giovedì 9 luglio 2009
Intercettazioni, il ddl slitta a settembre
«Il governo non ritiene il provvedimento così urgente da dover essere esaminato e votato entro il mese di luglio». Queste le parole del ministro della Giustizia Alfano riportate su La Stampa, martedì 7.
Ci sono alcune cose da sistemare? Pare di si, come ho già segnalato qualche post più sotto.
Nel frattempo i blogger si stanno preparando alla protesta del 14 luglio, vedi il blog di Gilioli Piovono Rane e questo post di Zambardino su Scene Digitali.
Io ho intenzione di aderire per protestare contro la censura preventiva che verrebbe attivata dal decreto Alfano verso i blog.
Voi blogger aderirete?
Aggiornamento ore 21:00 - La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di sospendere lo sciopero contro il ddl sulle intercettazioni previsto per il 14 luglio.
Articolo su Repubblica qui.
Pubblicato da Alan Vaia alle 17:00 0 commenti
Etichette: censura, Ddl intercettazioni
giovedì 2 luglio 2009
Il Garante della privacy è perplesso sulle sanzioni stabilite dal Ddl intercettazioni
Il Garante della privacy si dice "perplesso sull'applicazione di sanzioni penali nei confronti della libertà di stampa", al termine di un'intervista rilasciata dopo la relazione al Senato sull'attività del 2008. Il Garante attacca il Ddl sulle intercettazioni approvato da poco dalla Camera e passato ora al Senato.
Questi i temi scottanti per la stampa:
- Sanzioni per giornalisti ed editori: multe salate per gli editori che violano il divieto di pubblicazione. Per i giornalisti previsto, in caso di violazione, l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 10mila euro se si tratta di intercettazioni.
-All'articolo 8 della legge 8 febbraio 1948 (la legge sulla stampa), n. 47, e successive modificazioni, dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell'articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono».
Ricordo che la scadenza per i possibili emendamenti da presentare al Senato è il 7 luglio alle ore 20, termine stabilito dall'ufficio di presidenza della Commissione giustizia di palazzo Madama.
Dopo quella data sapremo in cosa consisterà definitivamente la legge sulle intercettazioni. Speriamo in qualche buon emendamento.
Pubblicato da Alan Vaia alle 21:13 0 commenti
Etichette: Ddl intercettazioni, privacy
mercoledì 10 giugno 2009
Obbligo di rettifica per tutti i siti web
Nel Disegno di legge sulle intercettazioni - già ribattezzate Legge bavaglio nell'editoriale di Giuseppe D'Avanzo su Repubblica - è contenuta una norma che introduce l'obbligo di rettifica per tutti i siti web, blog compresi. Conseguentemente una volta approvato, se la rettifica non verrà rispettata si ricadrà nelle stesse pene pecuniarie previste per i media tradizionali che sono piuttosto salate. Nel suo blog Diritto 2.0, Ernesto Belisario parla di attacco alla libertà di informazione in rete: "Appare evidente il pregiudizio che questa norma, se approvata, arrecherà alla libertà di informazione in rete". Il diritto di rettifica stabilito dalla legge sulla stampa del 1948 all'art.8 è uno strumento fondamentale del cittadino per difendersi da diffamazioni e diffusioni di notizie false, esagerate e tendenziose per mezzo stampa, ma estenderlo dai media tradizionali anche sui "siti informatici" senza distinzione tra quelli amatoriali e professionali crea un pò di problemi.
Il Governo ha chiesto la fiducia e quindi il ddl molto probabilmente diverrà legge.
Come la considerate questa norma, un bavaglio alla libertà di espressione sulla rete o un invito - o meglio obbligo - a tutti i blogger a scrivere ed informare in maniera più professionale?
Aggiornamento ore 18:42: segnalo che se ne sta parlando pure sul blog Scene Digitali di V. Zambardino e su Web Notes il blog di Anna Masera.
Pubblicato da Alan Vaia alle 18:03 1 commenti
Etichette: blog, Ddl intercettazioni
Iscriviti a:
Post (Atom)

